Formiche in casa

Formiche in cucina: perché arrivano e quali errori evitare

In estate, sarà capitato a molti di entrare in cucina e trovarsi una lunga processione di formiche che, da un non meglio precisato punto esterno, si dirige verso il lavello, la dispensa o la pattumiera.

La prima e più ovvia reazione è eliminarle e pulire il punto in cui sono passate. Comprensibile, ma non sempre sufficiente. Quella fila, infatti, non è quasi mai un evento casuale, ma l’apice di un processo iniziato con l’incursione di una piccola esploratrice che, trovando un ambiente favorevole e potenzialmente ricco di risorse, ha lasciato un segnale leggibile per tutte le altre formiche della colonia.

In altre parole, una briciola dimenticata può diventare l’inizio di una piccola mappa chimica.

formiche in casa sul pavimento

Perché le formiche arrivano in cucina?

La presenza di formiche in casa non è necessariamente un indicatore di sporcizia. La cucina è semplicemente uno degli ambienti domestici più interessanti per questi insetti: offre cibo, acqua, riparo e possibili varchi tra interno ed esterno.

Non sono necessarie grandi quantità di cibo. Poche briciole lasciate sotto il tavolo, granelli di zucchero, residui di cibo vicino ai fornelli, pattumiere non ben chiuse o ciotole di animali domestici costituiscono allettanti risorse di cibo e possono fungere da catalizzatore per le formiche.

Nei periodi particolarmente caldi anche l’umidità può giocare un ruolo importante: lavelli bagnati, piccole perdite, spugne sempre umide possono rendere l’ambiente particolarmente favorevole.

Come una briciola può diventare una pista

Le formiche non arrivano tutte insieme e per caso. Solitamente molte specie ricorrono al rilascio dei cosiddetti feromoni di pista, o feromoni traccianti: segnali chimici rilasciati nell’ambiente dagli individui della colonia e percepiti dalle altre operaie soprattutto attraverso le antenne. Questi feromoni fungono da veri e propri pacchetti di informazioni in grado di indicare un percorso, rafforzare una direzione e contribuire al reclutamento verso una fonte di cibo. È così che la presenza isolata di un’esploratrice può trasformarsi rapidamente in una fila ordinata.

Allo stesso modo, quando una fonte di cibo si esaurisce, le formiche smettono di marcare la via, permettendo alla traccia di dissiparsi naturalmente.

Alcuni studi su Lasius niger, una comune formica europea, hanno rivelato che, in condizioni sperimentali, questi insetti possono depositare molto più feromone vicino alla fonte di cibo rispetto ai tratti più vicini al nido. 

formiche che mangiano una briciola di cibo

Gli errori che non risolvono il problema

Come già accennato, uno degli errori più comuni è concentrarsi sulle sole formiche visibili. Eliminarle può risolvere il fastidio nell'immediato, ma se restano una fonte di cibo, una traccia chimica o un punto di ingresso, il problema può ripresentarsi. Un altro errore è sottovalutare i piccoli residui. Un piano cucina apparentemente pulito può conservare piccole tracce zuccherine o grasse; lo stesso vale peril bordo del lavello, la zona dietro la pattumiera o lo spazio sotto gli elettrodomestici.

Anche la conservazione del cibo riveste una sua importanza. Alimenti come zucchero, biscotti, cereali, miele, frutta molto matura o cibo per animali dovrebbero essere tenuti, quando possibile, in contenitori ben chiusi o sigillati. Infine, è bene fare attenzione a un uso frettoloso di prodotti insetticidi. Spruzzare in maniera diretta sulla fila di formiche può interromperne momentaneamente l’attività, ma difficilmente risolve il problema all’origine. 

Come ridurre la presenza di formiche

Come avrete ormai intuito, la prima cosa da fare è rendere la cucina un ambiente meno attrattivo per le formiche. È quindi importante rimuovere con attenzione briciole e residui, pulire le superfici, asciugare le zone umide, chiudere bene gli alimenti e gestire con attenzione pattumiera e ciotole degli animali.

La seconda cosa da fare è “leggere la mappa”. Come abbiamo visto, i feromoni disegnano uno specifico percorso, quindi seguire la fila può aiutare a individuare un punto di ingresso, come una finestra, un battiscopa o anche una tubatura. Quando possibile, limitare o sigillare questi passaggi riduce la possibilità di nuovi ingressi.

Quando si ricorre a prodotti specifici contro le formiche, è importante invece scegliere soluzioni adatte all’ambiente domestico e seguire sempre modalità d’uso, dosi e avvertenze riportate in etichetta. Nel caso delle esche, ad esempio, bisogna ricordare che spesso sono pensate per agire lentamente. Funzionano secondo il principio del “Cavallo di Troia”: le operaie vengono attirate dall’esca, la raccolgono e la trasferiscono verso il nido, dove il principio attivo può raggiungere anche gli altri membri della colonia.

famiglia felice in cucina

Prima di interrompere la fila, leggi il percorso

Una fila di formiche in cucina, per quanto fastidiosa, è anche una mappa da leggere: racconta un percorso, un punto di ingresso e, spesso, una risorsa da individuare.

Per questo non basta limitarsi a cancellare ciò che vediamo; è necessario interrompere il sistema che rende possibile il formarsi della fila: meno cibo disponibile, meno acqua e meno accessi vogliono dire meno tracce da seguire.

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